Il riso integrale



Il riso integrale è il cereale più equilibrato e salutare che esista.
Sabato 24 Febbraio dedicheremo un incontro a questo alimento così prezioso.

Dalla semina al raccolto, per conoscere tutte le fasi della sua crescita.
Gange, Baldo, Carnaroli, Roma, Arborio, scopriamo le differenze tra i vari tipi di riso, il loro utilizzo e le proprietà.

Sarà un incontro teorico e pratico in cui prepareremo:
- la minestra di piselli con riso rosso ai semi
- il riso integrale saltato con tempeh al profumo di primavera
- il risotto all'arancia in "rosa"
- il riso venere agli anacardi
- la crostata con riso dolce

Per info e iscrizioni 010.2470359 info@chefpercaso.it

Vegano o Macrobiotico?


Spesso mi chiedono qual è la differenza tra l’alimentazione macrobiotica e quella vegana.

La macrobiotica, oltre alla scienza della nutrizione, considera anche l’aspetto energetico del cibo. Lo yin e lo yang sono energie opposte e complementari e, quando sono in equilibrio, creano una situazione di salute e benessere.

Questo piatto è a base di FARRO INTEGRALE CON CECI E VERDURE. In apparenza potremmo definirlo un piatto a base di cereali in chicco con legumi e verdure per cui un piatto vegan, ma c’è molto di più.

Il FARRO e il CAVOLO NERO appartengono all’elemento Legno, ciò significa che il Fegato è l’organo che trae beneficio da questi alimenti.

I CECI e le CAROTE appartengono all’elemento Terra, cioè nutrono lo Stomaco e la Milza/Pancreas.

Ecco che stimolando Legno e Terra si crea un piatto curativo che stimola la funzione di 2 energie importanti. Ma anche le altre energie non vanno trascurate e, di conseguenza, ho messo qualche goccia di ZENZERO che tonifica l’elemento Metallo, un po’ di SESAMO che sostiene l’elemento Fuoco e l’ALGA NORI che nutre l’Acqua e di conseguenza i Reni.

Solo con lo studio della Medicina Tradizionale Cinese e della Macrobiotica possiamo intervenire sulla nostra energia e sulla nostra salute.
Ogni piatto dovrebbe essere creato e cucinato con questa consapevolezza sapendo che c’è un’alimentazione base che va bene per tutti a base di cereali, legumi e verdure ma, per ripristinare una situazione di squilibrio, il cibo dovrebbe essere personalizzato in base alla nostra costituzione e condizione.

Torta di mele allo yogurt

La torta di mele è un dolce classico che piace a tutti, grandi e piccini.
È il dolce ideale per ogni momento…per la colazione, per la merenda ma anche per un dopo cena.
L’ho presentata in occasione dello showcooking che ho tenuto a Vigevano al Vivi Bene Benessere ed ha avuto un grande successo.
Morbida, profumata, dolce quanto basta….
Un dolce sano, vegan, senza grassi saturi che non crea problemi alla nostra salute e appaga il nostro palato.


Ingredienti:

250 gr di farina monococco
1 bustina di polvere lievitante per dolci
Un pizzico di sale
3 cucchiaini di amido di mais o kuzu
4-5 cucchiai di bevanda vegetale di riso integrale
5 cucchiai di malto di riso
50 ml di olio di mais
250 gr di yogurt di soia al naturale
Scorza grattugiata di 1 limone
2 mele
1-2 cucchiai di marmellata

Procedimento:

Diluire l’amido o il kuzu con il latte vegetale sbattendo velocemente il composto con la frusta, aggiungere il malto, l’olio, lo yogurt e la scorza. A parte mettere in una ciotola la farina, un pizzico di sale, il lievito e unire ala parte liquida amalgamando con un cucchiaio al fine di ottenere un composto fluido. Versare in teglia oliata e infarinata. Tagliare le mele a fettine e inserirle nell’impasto. Spennellare la superficie con marmellata e infornare a 180 per circa 50 minuti (vale sempre la prova stecchino).

Crespelle di farro e castagne al forno

A chi non piace la pasta al forno?
Quando si apre il forno e si estrae una teglia di pasta calda e fumante, beh….è subito festa..
Questo primo piatto può essere un’idea da presentare agli ospiti, sicuri di fare un figurone.



Ingredienti:

100 gr farina semintegrale di farro
30 gr farina castagne
200 ml latte di soia o di avena
30 ml acqua
Sale
Mezza cipolla
1 cavolo romanesco
Pinoli
Uvetta
Per la besciamella:
½ litro di latte vegetale
2 cucchiai di farina
2 cucchiai di olio
Pangrattato

Procedimento:

Unire la farina di farro e la farina di castagne, un pizzico di sale, il latte, l’acqua, fare la pastella e lasciar riposare 1 ora.
Preparare la besciamella facendo un roux con l’olio e la farina, poi aggiungere il latte caldo, rimettere sul fuoco e far bollire per 5 minuti aggiungendo alla fine sale e noce moscata.
In una piccola padella antiaderente calda, mettere 1 mestolino di pastella e cuocere per qualche minuto da ambo i lati.
Scottare le cimette del cavolo poi insaporirle in padella con la cipolla, i pinoli e l’uvetta precedentemente ammollata. Frullare la verdura aggiungendo qualche cucchiaio di besciamella.
Mettere 1 cucchiaio di farcia sulle crepes, piegarle in 2, posizionarle in una teglia ricoprendo con besciamella e pangrattato.
Infornare a 180 per 20 minuti.

Insalata russa con crackers ai semi

Sapete già cosa cucinare per il vostro pranzo di Natale?
Qua in Liguria, ma credo ormai in ogni parte d’italia, l’insalata russa è un antipasto che è spesso presente nei pranzi importanti.
Vi lascio questa versione in chiave veg per preparare una maionese senza uovo, di conseguenza più leggera e digeribile. Ho inoltre sostituito le patate con il cavolfiore in modo da non eccedere con gli zuccheri.

Anche nei giorni di festa possiamo mangiare bene e stare in salute.



Ingredienti:

cimette di cavolfiore
2 carote
Mezzo vasetto di piselli
Capperi
1 confezione di panna di soia (circa 200 gr)
1 cucchiaino di aceto di mele
Succo di mezzo limone
Sale
Curcuma
Olio di mais bio spremuto a freddo
350 gr di farina monococco
110 gr di vino bianco
80 gr di olio
Mezzo cucchiaino di sale
Semi di sesamo

Procedimento:

Scottare separatamente in acqua bollente e salata le cimette dei cavolfiori e le carote tagliate a cubetti, scolare e unire alle verdure i piselli. Lasciar raffreddare.
Preparare la maionese mettendo nel bicchiere del minipimer la panna di soia, il succo di limone, l’aceto, il sale, la curcuma e iniziare a frullare aggiungendo a filo l’olio. Aggiungere qualche cappero alle verdure e condire con la maionese.
Per la preparazione dei crackers, mettere in una ciotola la farina, il sale, 2 cucchiai di semi di sesamo, l’olio e per ultimo il vino. Formare un panetto, farlo riposare in frigo per almeno una ventina di minuti poi stendere la sfoglia e, con un coppapasta, ricavare i crackers, bucherellarli con la forchetta e cuocere in forno a 200 per circa 10-12 minuti.

Focaccia con la zucca

La focaccia con il lievito madre è tutta un’altra cosa….provare per credere..


Ingredienti:

500 gr di farina monococco
200 gr di zucca cotta al forno
100 gr di lievito madre rinfrescato
1 cucchiaino di malto
200 gr circa di acqua
3 cucchiai di olio
1 cucchiaino raso di sale fine
50 gr circa di acqua
Rosmarino

Procedimento:

in una ciotola mettere la farina, la zucca schiacciata, il lievito, il malto e l’acqua. Iniziare ad amalgamare gli ingredienti poi aggiungere l’olio, il sale e gli ultimi 50 gr di acqua. Portare l’impasto sulla spianatoia e impastare fino a formare un panetto morbido e omogeneo. Rimetterlo nella ciotola, coprirlo con un canovaccio pulito e mettere in forno spento, ma con la luce accesa, e lasciar lievitare per circa 4-5 ore. Quando sarà raddoppiato, versarlo in una teglia leggermente oliata, stenderlo e lasciar lievitare ancora 2-3 ore. Con le dita formare le classiche fossette, versare una salamoia fatta con acqua e sale, un giro di olio e rosmarino. Infornare a 200° per circa 20 minuti.

Crostata alle pere

Amo la cucina naturale/macrobiotica in tutte le sue sfaccettature ma i dolci sono il mio punto debole.

Amo preparare gli impasti in modo semplice, verificare che certi alimenti (mi riferisco a quelli di origine animale), non sono così indispensabili per la buona riuscita di un dolce, e poi..il profumo di una torta appena sfornata mi fa sentire a “casa” e mi scalda il cuore.

Già una semplice crostata con la marmellata solitamente piace a tutti, ma quando dal cilindro ho tirato fuori questo piccolo scrigno di frolla vegana con un morbido ripieno di pere e pinoli e quel crumble croccante..beh…che dirvi…una dolce coccola a cui difficilmente si può resistere..



Ingredienti:

300 gr di farina semintegrale di farro
100 farina di mandorle
Mezzo cucchiaino di polvere lievitante per dolci
3 cucchiai di malto di riso
6 cucchiai di olio di mais
1 limone
Succo di mela qb
Sale
5 pere
Pinoli
Uvetta
1 cucchiaino di amido di mais
Composta di albicocche

Procedimento:

Preparare l’impasto unendo le farine, un pizzico di sale, il lievito, la buccia del limone, l’olio, 2 cucchiai di malto e il succo di mela. Formare un panetto e lasciarlo riposare 30 minuti in frigo.
Ammorbidire per pochi minuti le pere in padella con l’uvetta, i pinoli, 1 cucchiaio di malto e aggiungere l’amido sciolto in poca acqua fredda. Lasciar sobbollire e far raffreddare.
Stenderne una parte di frolla in una tortiera leggermente oliata e infarinata, spalmare 2-3 cucchiai di composta di albicocche e versarvi le pere.
Coprire con il restante impasto leggermente sbriciolato (io l’ho messo nello schiacciapatate).
Infornare a 180° per 35 minuti circa.

E' arrivato il freddo!!



Ci stiamo avvicinando all’inverno…le giornate sono più piovose, fredde, grigie…secondo voi, come sta il corpo in questo periodo? Il cambiamento di stagione quest’anno è stato molto repentino, siamo passati dal caldo al freddo velocemente e, di conseguenza, i nostri meccanismi omeostatici fanno molta fatica ad adattarsi a questo clima.

L’abbassamento delle temperature ha causato tanti “malesseri di stagione”: naso che cola, brividi, stanchezza, sonnolenza post prandiale, senso di pesantezza ecc. Questo è dovuto soprattutto all’ Umidità, fattore climatico esterno che ha superato la barriera protettiva ed è penetrato nell’organismo. L’umido è un’energia pesante che crea rallentamento e intorpidimento. Il corpo è come una spugna e, se non è in equilibrio, assorbe l’umidità.

Cosa possiamo fare per combattere questi malesseri che disturbano la nostra quotidianità? La cosa migliore è prendersi un paio di giorni di riposo in modo da dare al corpo il tempo per recuperare, assumere un cibo adeguato e ricevere trattamenti mirati per rafforzare l’energia.

Iniziamo dal cibo:

ciò che dobbiamo evitare sono i cibi “freddi”, i formaggi, i latticini (c’è una stretta relazione tra consumo di latticini e produzione di muco), cioè cibi troppo yin

favorire cibi caldi e sapori leggermente piccanti come lo zenzero. Consumare cereali che tendano ad “asciugare” come il miglio e il riso integrale, e come verdure, dare la priorità alle radici che hanno un’energia più yang

Inoltre possiamo rivolgerci ad un bravo agopuntore o ricevere trattamenti energetici che riporteranno in equilibrio l’organismo, perché quando l’umido affligge il corpo vuol dire che lo yang della Milza e dei Reni è in deficit. In questo caso, si potrebbe usare la moxa per scaldare e tonificare i punti.